Città più pericolose d’Italia 2026: classifica Top 20 e tassi di criminalità

Quali sono le città più pericolose d’Italia? In base all’Indice della criminalità 2025 pubblicato dal Sole 24 Ore, Milano guida la graduatoria. Alle sue spalle si trovano Firenze e Roma.
La classifica delle città più pericolose d’Italia considera il numero di denunce ogni 100.000 abitanti: un indicatore più significativo del semplice totale dei reati, perché consente di mettere a confronto province con popolazioni molto diverse. Inoltre, i dati riguardano province e città metropolitane, non soltanto i rispettivi comuni.
Va chiarito che questa graduatoria fotografa i reati denunciati alle autorità. Non stabilisce che un’intera città sia insicura, né che ogni suo quartiere presenti lo stesso grado di rischio. È una lettura statistica, utile ma da interpretare con attenzione.
- Top 20 delle città più pericolose d’Italia
- Quali sono le 10 città più pericolose d’Italia
- Perché alcune città italiane hanno tassi di criminalità più elevati
- Quali sono i reati più comuni nelle città italiane con maggiore criminalità
- L’Italia è sicura per i turisti?
- Come proteggere la propria casa se si vive in una zona con maggiore criminalità
- FAQ
- Conclusione
Top 20 delle città più pericolose d’Italia
La classifica delle città più pericolose d’Italia presa in esame in questo articolo è quella elaborata dal Sole 24 Ore per l’Indice della criminalità 2025.
I dati riguardano i reati denunciati nel 2024 e rapportati alla popolazione residente:
Le posizioni dall’11ª alla 20ª completano la classifica delle 20 città più pericolose d’Italia:
Quali sono le 10 città più pericolose d’Italia
Limitarsi a leggere la posizione in graduatoria non basta per comprendere quali fenomeni incidano davvero sulla sicurezza urbana.
La classifica mette in evidenza soprattutto il peso dei reati predatori nei grandi centri, nelle aree turistiche e nei territori attraversati quotidianamente da grandi flussi di persone.
Per interpretare correttamente ogni posizione bisogna quindi osservare sia la categoria di reato più frequente sia le caratteristiche della singola provincia.
1. Milano
Milano occupa il primo posto con 6.952,35 denunce ogni 100.000 abitanti e 225.786 denunce complessive. Il dato più rilevante riguarda i furti, che arrivano a 3.711,7 denunce ogni 100.000 abitanti.
La provincia risulta prima in Italia sia per furti sia per rapine, mentre è seconda per danneggiamenti.
2. Firenze
Firenze è seconda, con 6.507,79 denunce ogni 100.000 abitanti. Il capoluogo toscano totalizza 64.392 denunce e presenta una forte incidenza dei furti, pari a 3.574,8 denunce ogni 100.000 abitanti.
Il fattore turistico ha un peso evidente. Firenze richiama visitatori da tutto il mondo e concentra gran parte delle attrazioni in un centro storico compatto e affollato.
Per i furti con destrezza, la provincia è addirittura prima in Italia, con 1.116,87 denunce ogni 100.000 abitanti.
3. Roma
Roma si colloca al terzo posto con 6.401,85 denunce ogni 100.000 abitanti e 270.407 denunce complessive. È il numero assoluto più elevato all’interno della top 10, ma il rapporto con la popolazione porta la capitale in terza posizione.
Anche nel caso di Roma il dato sui furti è molto rilevante. Nel 2024 sono state presentate 155.288 denunce per furto, equivalenti a 3.676,43 ogni 100.000 abitanti. La città risulta inoltre seconda a livello nazionale per furti con destrezza.
4. Bologna
Bologna è quarta con 6.055,26 denunce ogni 100.000 abitanti e 61.816 denunce totali. Furti e rapine contribuiscono in maniera importante alla posizione della provincia nella graduatoria.
La forte presenza universitaria, il turismo e il ruolo centrale della stazione ferroviaria rendono Bologna una città attraversata ogni giorno da migliaia di persone. Anche i furti con destrezza incidono in modo significativo: Bologna è quinta in Italia per questo specifico indicatore.
5. Rimini
Rimini conquista la quinta posizione con 5.995,63 denunce ogni 100.000 abitanti e 20.425 denunce complessive. Il piazzamento assume particolare rilievo considerando la minore popolazione residente rispetto a realtà come Milano e Roma.
Durante l’estate, l’arrivo di turisti modifica radicalmente il numero di persone presenti in provincia. I furti incidono molto sulla graduatoria: Rimini è quarta in Italia per incidenza dei furti e sesta per furti con destrezza.
6. Torino
Torino registra 5.827,60 denunce ogni 100.000 abitanti e 128.666 denunce complessive, collocandosi al sesto posto della classifica.
Il capoluogo piemontese spicca soprattutto per i danneggiamenti. Con 1.266,47 denunce ogni 100.000 abitanti, Torino è prima in Italia per questa categoria. Anche i furti hanno un peso consistente, con oltre 54 mila denunce registrate nel 2024.
7. Prato
Prato si posiziona al settimo posto, con 5.073,65 denunce ogni 100.000 abitanti e 13.247 denunce totali.
Il risultato della provincia dipende in particolare da danneggiamenti e rapine. Prato è terza in Italia per danneggiamenti, con 946,79 denunce ogni 100.000 abitanti, e settima per rapine, con 89,62 denunce ogni 100.000 abitanti.
8. Venezia
Venezia è ottava con 4.964,18 denunce ogni 100.000 abitanti e 41.398 denunce complessive.
Anche qui il turismo è un elemento decisivo per leggere la graduatoria.
Venezia è quarta in Italia per furti con destrezza e sesta per furti rapportati alla popolazione. Sono dati che spiegano come una provincia con relativamente pochi residenti possa salire così in alto nella classifica generale.
9. Livorno
Livorno registra 4.877,22 denunce ogni 100.000 abitanti e 15.872 denunce complessive.
Oltre ai furti, emergono dati importanti per i reati legati agli stupefacenti. Livorno è sesta in Italia per denunce in questa categoria e seconda per spaccio, con 70,98 denunce ogni 100.000 abitanti.
10. Genova
Genova chiude la top 10 con 4.822,45 denunce ogni 100.000 abitanti e 39.479 denunce complessive. Nella provincia hanno un’incidenza significativa furti, rapine e danneggiamenti.
In particolare, Genova è quarta in Italia per danneggiamenti e decima per rapine. Da segnalare anche il dato sugli stupefacenti, ambito nel quale la provincia occupa il settimo posto nazionale.
Perché alcune città italiane hanno tassi di criminalità più elevati
La classifica delle città più pericolose d’Italia non può essere letta senza valutare il contesto in cui le denunce vengono raccolte.
Le differenze tra province dipendono da vari elementi:
Densità abitativa e attività urbana
Le grandi città concentrano uffici, negozi, università, locali, servizi, manifestazioni e attività commerciali.
Nelle ore diurne, il numero delle persone presenti può superare di molto quello dei residenti.
Più persone in circolazione significa anche più opportunità per furti, borseggi e reati occasionali.
Turismo e aree ad alta frequentazione
Le destinazioni turistiche hanno caratteristiche specifiche. Firenze, Venezia e Rimini accolgono ogni anno un numero di visitatori molto superiore alla popolazione residente.
Persone che non conoscono le zone, portano con sé bagagli e frequentano luoghi affollati possono diventare bersagli più facili per chi compie borseggi.
Trasporto pubblico e luoghi affollati
Stazioni, metropolitane, autobus e nodi di interscambio raccolgono ogni giorno migliaia di persone. In questi contesti è più semplice avvicinarsi a una vittima, agire rapidamente e confondersi tra la folla.
Anche le autorità straniere che diffondono avvisi ai viaggiatori segnalano una maggiore attenzione da prestare ai piccoli furti nelle grandi città, nelle attrazioni turistiche e sui mezzi pubblici.
Differenze nella propensione a denunciare
L’Indice della criminalità prende in esame i reati denunciati, non tutti gli episodi effettivamente avvenuti. La propensione di cittadini, imprese e turisti a presentare denuncia può cambiare sensibilmente da un territorio all’altro.
Per questo un numero elevato di denunce non rappresenta automaticamente la prova di una situazione più grave sotto ogni profilo.
Quali sono i reati più comuni nelle città italiane con maggiore criminalità
Parlare in modo generico di pericolosità può essere fuorviante. La criminalità urbana comprende fenomeni molto diversi e il peso delle singole categorie cambia sensibilmente da provincia a provincia.
L’Indice del Sole 24 Ore considera numerosi reati: furti, rapine, danneggiamenti, truffe, stupefacenti e reati contro la persona. Più in dettaglio:
Furti e borseggi
I furti sono la voce che incide maggiormente sulla classifica. Nel 2024 Milano ha registrato 120.542 denunce per furto, Roma 155.288 e Firenze 35.371.
Anche Bologna, Rimini, Torino e Venezia mostrano valori particolarmente alti per questo indicatore.
I furti con destrezza sono invece strettamente collegati alle aree più affollate. Firenze è prima in Italia, seguita da Roma, Milano, Venezia e Bologna.
Furti in abitazione
I furti in casa rappresentano un fenomeno diverso dai borseggi e dai furti in strada. L’Indice della criminalità 2025 evidenzia una forte variabilità tra le province italiane.
Firenze, Venezia e altre realtà del Nord e del Centro Italia risultano tra quelle con i valori più elevati.
Per chi abita in un’area urbana dove questo reato è più frequente, la sicurezza domestica diventa quindi un elemento concreto di prevenzione.
Rapine
Le rapine incidono meno dei furti nel calcolo complessivo, ma hanno una gravità maggiore perché implicano minaccia, violenza o entrambe.
Milano è prima per incidenza delle rapine, seguita da Firenze e Bologna. Anche Rimini, Prato, Roma, Torino e Genova rientrano tra le province con valori più elevati.
Furti di autovetture
I furti di auto costituiscono un’altra variabile importante. Il fenomeno non segue necessariamente la classifica generale della criminalità e può cambiare molto da provincia a provincia.
Una città con un tasso complessivo più basso può comunque avere una maggiore esposizione a questo particolare reato.
Reati violenti
I reati contro la persona, incluse lesioni e violenze sessuali, appartengono a un piano diverso dell’analisi.
Non sono gli unici fattori che determinano la posizione nella graduatoria generale. Il ranking aggrega infatti molte categorie di reato e le rapporta alla popolazione residente.
L’Italia è sicura per i turisti?
Sì, l’Italia è una destinazione sicura per i turisti, anche se nelle grandi città e nei luoghi più visitati è bene fare attenzione a borseggi e piccoli furti.
Le indicazioni di sicurezza diffuse dalle autorità britanniche evidenziano livelli di criminalità generalmente bassi, ma raccomandano prudenza nei centri urbani, sui mezzi pubblici e nelle aree turistiche.
Leggere la classifica delle città più pericolose d’Italia come un elenco di destinazioni da evitare sarebbe quindi sbagliato.
Per un viaggiatore, il rischio più concreto riguarda nella maggior parte dei casi la perdita di portafoglio, documenti, telefono, bagagli oppure oggetti personali.
Come proteggere la propria casa se si vive in una zona con maggiore criminalità
La prevenzione domestica non dovrebbe iniziare soltanto dopo un furto.
L’unione tra protezioni fisiche e strumenti di monitoraggio può rendere più difficile l’accesso all’abitazione e consentire di intervenire rapidamente in presenza di situazioni sospette. Vediamo alcuni pratici accorgimenti da prendere:
Rendere sicure porte e finestre
Porte blindate, serrature affidabili, vetri resistenti e chiusure supplementari rappresentano il primo livello di difesa.
Anche finestre, balconi, garage e accessi secondari devono essere valutati con cura, perché possono trasformarsi in punti vulnerabili.
Utilizzare telecamere di sicurezza esterne
Una telecamera installata vicino all’ingresso, al cancello o lungo gli accessi principali consente di monitorare gli spazi esterni e può scoraggiare comportamenti sospetti.
È essenziale installare questi dispositivi nel rispetto delle norme sulla privacy, inquadrando esclusivamente le aree necessarie e senza riprendere indebitamente spazi altrui.
Innovativa Telecamera PoE Dual-Lens da 16MP
16MP UHD, doppia lente, tracciamento del movimento, campo visivo ultra ampio a 180°, PoE, visione notturna a colori.
Utilizzare il rilevamento intelligente e gli avvisi da remoto
I sistemi più moderni possono riconoscere movimenti, persone e altre situazioni definite dall’utente.
Grazie alle notifiche sullo smartphone, è possibile ricevere un avviso anche quando si è lontani da casa.
Questa funzione è utile soprattutto per chi trascorre molte ore fuori, viaggia spesso o desidera controllare una seconda abitazione.
Considerare l'archiviazione video locale
Conservare le registrazioni localmente offre un'ulteriore opzione per gestire i filmati senza dipendere esclusivamente da servizi cloud. La soluzione più adatta dipende dal numero di telecamere, dalla quantità di registrazioni e dalle esigenze di accesso ai video.
FAQ
Qual è la città più pericolosa d’Italia?
Secondo l’Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, Milano è al primo posto con 6.952,35 denunce ogni 100.000 abitanti. Il dato riguarda i reati denunciati nel 2024 e fa riferimento alla provincia di Milano.
Quali sono le prime 5 città più pericolose d’Italia?
Le prime cinque posizioni sono occupate da Milano, Firenze, Roma, Bologna e Rimini. La graduatoria considera le denunce ogni 100.000 abitanti e non il solo numero assoluto dei reati.
La stessa fonte mette a disposizione una classifica più estesa. Per chi cerca le 20 città più pericolose d’Italia, dopo le prime dieci citate in questo articolo compaiono Imperia, Trieste, Napoli, Savona, Pisa, Ferrara, Modena, Parma, Verona e Grosseto.
Quale città italiana ha il più alto tasso di criminalità?
Milano presenta il valore più elevato nella graduatoria generale, con 6.952,35 denunce ogni 100.000 abitanti. Questo non significa però che Milano sia prima in ogni singola categoria di reato. Le classifiche cambiano infatti quando si osservano separatamente furti, rapine, danneggiamenti, stupefacenti e altre tipologie.
Conclusione
La classifica delle città più pericolose d’Italia offre una fotografia utile della criminalità denunciata, ma richiede un’interpretazione equilibrata.
Milano, Firenze, Roma, Bologna e Rimini guidano l’Indice della criminalità 2025, ma ciò non significa che siano città pericolose in ogni quartiere o per qualsiasi persona.
Sui risultati incidono densità urbana, turismo, grandi nodi di trasporto e propensione a denunciare.
Conta molto anche il tipo di reato: nelle province ai vertici della graduatoria pesano soprattutto furti, borseggi, danneggiamenti e rapine, mentre i reati violenti descrivono una parte diversa e più circoscritta del fenomeno.
Per capire davvero quali sono le città più pericolose d’Italia non basta quindi guardare la posizione in classifica. Occorre confrontare il tasso di denunce, analizzare le singole categorie di reato e considerare il contesto nel quale quei dati vengono rilevati.
Solo così la statistica può diventare uno strumento utile per comprendere la sicurezza urbana, senza ridurre città e persone a un semplice numero.
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